Lo Chalet Ciro propone i classici dolci del Carnevale napoletano

Costumi, maschere e coriandoli sono i protagonisti del Carnevale lungo le strade; a tavola si respira invece odore di tradizione: dominano profumi appetitosi di fritto e dolci di zucchero a velo. A Mergellina (Napoli), presso lo Chalet Ciro,  nel cui laboratorio già da giorni bolle in pentola uno squisito sanguinaccio (una doppia crema al cioccolato fondente aromatizzata alla cannella), i clienti fanno scorpacciate di morbidi e leggerissimi savoiardi e di croccanti chiacchiere, servite con cubetti di scorza di arancia candita e gocce di cioccolato

Antonio De Martino, patron del locale, ha scelto di utilizzare solo ingredienti selezionati. Il migliaccio, ad esempio, presentato avvolto da una friabile e sottile pasta frolla che abbraccia un raffinato impasto a base di semola e ricotta, è aromatizzato con la scorza fresca di arancia. Il risultato è delizioso, invitante, irresistibile. «Questo è uno degli aspetti che amo di più del mio mestiere – spiega Antonio De Martino –, ovvero coniugare la tradizione dei dolci locali e la creatività per sperimentare golose varianti. Siamo presenti con la massima attenzione e dedizione di sempre per permettere ai nostri clienti di gustare i dolci della ricorrenza nella migliore interpretazione possibile della ricetta classica napoletana, come in ogni festività».

La fantasia dei pasticceri dello Chalet Ciro, infatti, va oltre la tradizione: un esempio della loro creatività è la “mela stregata”, una novità tutta da provare, preparata con panna, ricotta, pan di spagna, liquore Strega, una bagna al caffè e una initante glassa lucida al cioccolato.  «Questo dolce goloso è già una tentazione contagiosa. Un altro modo per sedurre i nostri clienti e stregarli con un nuovo dessert irresistibile – continua De Martino –; ci siamo ispirati a uno dei frutti più simbolici della storia e ne abbiamo ripreso il nome, non solo per la somiglianza con quella delle più conosciute streghe delle fiabe, ma anche per l’aroma del liquore Strega… e perché riusciamo, da buoni tentatori, a scoraggiare le diete più rigide per la curiosità e il gusto di provarla!».

C’è poi il “cono graffa”: l’autentico sapore che riporta all’infanzia della graffa fritta fatta in casa e rimodulata a forma di cono, pronto ad accogliere i cremosi gelati artigianali. Un geniale assemblage di ingredienti, che ha visto file chilometriche affollarsi davanti al bancone dello Chalet Ciro per tutta la stagione estiva.

Da Chalet Ciro  oltre alla rinomata pasticceria è possibile gustare deliziose alternative salate: tramezzini farciti con gamberi e maionese, oppure con bresaola e rucola, salame, uova e insalata, ed infine al tonno e pomodoro.  Ogni piatto può essere accompagnato da estratti di frutta, centrifughe, spremute e, per finire, l’orgoglio di Napoli: una bella “tazzulella ‘e cafè”.

Fondato nel 1951 dal nonno Antonio, Ciro, lo Chalet un tempo era un piccolo bar prospiciente il mare. Oggi conta circa settanta dipendenti e tre laboratori. E’ famoso in tutto il territorio campano, ha una sede anche a Londra ed attira un gran numero di turisti da tutte le parti del mondo. Propone una cucina “emotiva” che parla d’amore perché attinge alle lezioni dei suoi più grandi esempi culinari, il nonno Ciro e la mamma Rosaria, e che rispecchia perfettamente l’identità gastronomica del territorio campano.

 

Chalet Ciro
via Caracciolo
80122 Napoli
081 669928

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