Gli attrattori turistici come volano del patrimonio enogastronomico del territorio: il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana parte dalla Reggia di Caserta

O è così, o non è”: il claim del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP lascia presagire l’obiettivo principale che questo sodalizio vuole conseguire nei prossimi mesi, ovvero quello di definire una volta e per tutte le caratteristiche del prodotto “mozzarella di bufala”, fare in modo che queste siano universalmente conosciute sfruttando un brand importante, ovvero la “Campania”, regione dalle mille bellezze (naturalistiche e architettoniche) che ne determinano la riconoscibilità in tutto il mondo. Infatti, se è vero che un vitigno di un vino particolare oppure che il processo che porta alla creazione del prodotto mozzarella non sono universalmente riconosciuti, è pur vero che capolavori della natura come il Vesuvio oppure opere d’arte come la Reggia di Caserta lo sono e – dunque – nulla toglie che questi possano diventare strumento di conoscenza e promozione di un prodotto enogastronomico specifico di un territorio. “La Reggia è una terra generosissima da un punto di vista dei prodotti – afferma il direttore della Reggia di Caserta durante un social tour ivi organizzato dal ‘Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana’ -, il nostro impegno è raccontare una Reggia che rivive attraverso questi prodotti”.  Il Consorzio intende dunque lavorare sull’impatto visivo del prodotto “Mozzarella di Bufala Campana”, l’unica mozzarella in commercio ad aver ottenuto il riconoscimento europeo della DOP.

Il Consorzio, costituito nel 1981, dal 2016 ha sede presso le Regie Cavallerizze del Palazzo Reale di Caserta, grazie ad un accordo di collaborazione (unico in Italia) tra i Beni culturali e le eccellenze agroalimentari. Una sorta di “ritorno alle origine”, visto che furono proprio i Borbone a sviluppare per primi un caseificio ed un allevamento di bufale con registro di stalla, dove ad ogni animale veniva associato un nome che ricordava i personaggi di corte.

Come si riconosce la “Mozzarella di Bufala Campana DOP”?

–          In commercio: la confezione del prodotto deve recare i marchi del Consorzio di Tutela, della DOP e la denominazione “Mozzarella di Bufala Campana”, oltre alle indicazioni di legge;

–          In tavola: il colore di questo latticino deve essere “bianco porcellana”; la superficie liscia; la consistenza inizialmente elastica (resistente, callosa), poi più fondente;  al taglio deve fuoriuscire il siero dal profumo di fermenti lattici; il sapore deve essere deciso, ma delicato (in equilibrio tra la dolcezza tipica del latte di bufala e la salinità).

Se non è così, non è!

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Maria Consiglia Izzo

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