Natavot, la birra che non stanca

Natavot, la birra che non stanca

KBirr è il risultato della passione verso la produzione di assoluta qualità, è una birra artigianale campana, non filtrata e non pastorizzata, dal sapore unico e dalla forte personalità, prodotta in tre varianti: la bionda Natavot, Jattura (in etichetta è rappresentato un corno scaramantico) e Paliat, una Imperial Stout con in etichetta un mastino napoletano.
La Natavot, presentata martedì 5 maggio presso l’atelier di Lello Esposito a Palazzo Sansevero (Napoli), è una birra a bassa fermentazione (detta anche Lager) molto leggera (Alc: 5,2% vol.), infatti non stanca e perciò può essere bevuta più volte, come suggerisce lo stesso nome, “Natavot”, che in napoletano significa infatti “un’altra volta”. Sull’etichetta è riportata l’immagine stilizzata di San Gennaro, che ogni anno ripete il miracolo dello scioglimento del sangue “natavot”. L’artista Lello Esposito ha così aperto le porte del suo atelier ubicato nelle scuderie di Palazzo Sansevero in piazza San Domenico Maggiore: le sue opere d’arte hanno fatto da cornice alla serata che ha visto protagoniste, oltre alla birra, le interpretazioni gastronomiche degli chef stellati Lino Scarallo di Palazzo Petrucci e Marianna Vitale di Sud Ristoranti. Il primo ha accostato a Natavot la sfera di mozzarella e parmigiana di melanzane; Marianna Vitale ha invece abbinato alla birra un suo piatto cult: le ostriche con emulsione di friarielli.
Festosa nel linguaggio, rigorosa nel metodo di produzione, Kbirr (da Caspita che birra!) è una birra tutta napoletana nat da un’idea di Fabio Ditto, imprenditore e fine conoscitore dell’universo birra, general manager di Loco for Drink, azienda leader in Campania nel settore della distribuzione e importazione della birra di alta gamma.
Dopo un attento studio e varie “cotte”, condotte con il maestro birraio Achille Certezza del micro birrificio Chiari Sas, Ditto trova la ricetta perfetta e dà corpo al suo sogno: creare una birra di qualità in Campania rigorosamente artigianale.

 

 

Leave a Reply